La casa sulla cascata

photo@fallingwater

Fallingwater, alias “la casa sulla cascata”, fu progettata e realizzata da Frank Lloyd Wright per la famiglia Kaufmann, fra il 1936 e il 1939.

Benché l’opinione pubblica del tempo fosse scettica e piuttosto critica (Wright e la raffigurazione di Fallingwater comparvero sulla copertina del Time nel gennaio 1938 suscitando scalpore), nel corso degli anni l’opera acquisì tutta la fama e la fortuna meritata.

Nel 1991 fu consacrata “migliore costruzione architettonica americana” dall’American Institute of Architects (AIA), rappresentando il perfetto connubio fra la natura e l’opera dell’uomo. Wright credeva infatti nell’armonia e nell’integrazione fra tutto ciò che costituisce un progetto: edificio, arredamento, ambientazione, spazio circostante e natura devono amalgamarsi e formare una composizione omogenea.

Casa sulla cascata_esterno

E Fallingwater è tutto questo: un abbraccio fisico e spirituale alla natura e soprattutto alla cascata (che doveva vivere insieme ai proprietari di casa e non solo essere vista), grazie ai materiali utilizzati, alle rocce che sembrano entrare nella costruzione, ai colori (2 principali, l’ocra chiaro del cemento e il rosso “Cherokee” per il ferro), alle finestre angolari che si aprono verso il mondo.

Casa sulla cascata_interniGrazie alla tutela artistica e architettonica di questo luogo, possiamo ancora assaporare questa emozione e condividere la volontà di Wright: la casa sulla cascata è l’unica sua opera ad essere aperta al pubblico integralmente, completa dei propri arredi, delle opere d’arte e con tutta l’ambientazione intatta.

Quindi, io me lo segno in agenda, sul taccuino dei sogni e dei “viaggi da fare”: Fallingwater arrivo!

photo: www.fallingwater.org